Domande Frequenti

Che cos'è l'apprendistato professionalizzante?

E' uno strumento che fa da ponte tra il sistema lavoro e quello della formazione professionale. Il contratto prevede che l'apprendista effettui, all'interno della durata prevista, un corso di formazione di 120 ore annuali.

A chi si rivolge l'apprendistato professionalizzante?

A persone di età compresa tra i 18 e 29 anni di età (29 anni e 364 giorni), mentre bastano 17 anni se si è in possesso di una qualifica professionale attinente al contratto di apprendistato.

Quanti apprendisti può assumere un'azienda?

E' possibile assumere un numero massimo di apprendisti pari al 100% delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso uno stesso datore di lavoro.

Se l'azienda è composta da un'unica persona quanti apprendisti può assumere?

E' possibile assumere fino a tre apprendisti.

Quali sono i benefici di un'azienda che assume apprendisti?

Il contratto di apprendistato dà la possibilità all'azienda di sotto inquadrare l’apprendista fino a due livelli rispetto alla corrispondente qualifica da conseguire, nonchè la possibilità di beneficiare degli incentivi contribuitivi e previdenziali previsti dalla legge. Scarica il prospetto riassuntivo dei benefici previsti.

In quali casi il titolare può essere tutor aziendale?

Nel caso di imprese con meno di quindici dipendenti e di imprese artigiane, il tutore aziendale può essere il titolare dell’impresa stessa, un socio o un familiare coadiuvante inserito nell’attività di impresa.

Chi individua il tutor se diverso dal titolare?

E' individuato dal datore di lavoro.

Quali requisiti deve possedere il tutor?

Deve possedere un livello di inquadramento contrattuale pari o superiore a quello che l'apprendista consegue alla fine del periodo di apprendistato; svolgimento di attività lavorative coerenti con quelle dell'apprendista; possesso di almeno tre anni di esperienza lavorativa. Deve aver frequentato un corso per tutor aziendale della durata di almeno 16 ore.

La formazione del tutor è obbligatoria?

La formazione dei tutor è obbligatoria, ed ha una durata di 16 ore. La Regione Lazio programma specifici interventi formativi per i tutor aziendali al fine di consentirne una adeguata preparazione. Nella sezione E-learning del portale apprendistato della Regione Lazio è possibile accedere, dopo essersi registrati, ad un corso di formazione per tutor aziendali.

Quanti apprendisti può seguire un tutor?

Ciascun tutor può affiancare massimo 5 apprendisti contemporaneamente

Qual è la durata massima di un contratto di apprendistato professionalizzante?

La durata del contratto di apprendistato è disciplinata dal CCNL di riferimento e non può superare il limite di 6 anni.

Che cos'è il parere di conformità?

E' l'idoneità rilasciata all'azienda per poter procedere all'assunzione dell' apprendista e può essere richiesto sia alla commissione provinciale sia agli enti bilaterali, se previsti dalla contrattazione collettiva.

Che procedura deve seguire l'azienda per stipulare un contratto di apprendistato?

L'azienda dovrà richiedere il parere di conformità alla Commissione Provinciale o all'Ente Bilaterale di competenza. Nel Caso in cui l'azienda volesse richiedere il parere alla Commissione Provinciale dovrà compilare l'Allegato A ed inviarlo al C.P.I. (Centri per l'Impiego) di appartenenza. Ottenuto il parere positivo l'azienda procederà all'assunzione dell'apprendista. Clicca qui se vuoi informazione in merito alla compilazione dell'Allegato A.

La formazione in apprendistato è obbligatoria?

Si, In caso di inadempimento della erogazione della formazione il datore di lavoro è tenuto a versare la quota di contributi agevolati maggiorati del 100% (Art. 53 c. 3 legge 276/03).

Molti datori di lavoro, fino ad ora, non hanno fornito all’apprendista le 120 ore annue di formazione e non hanno perso le agevolazioni contributive. Perché ora si perdono le agevolazioni contributive, che cosa è cambiato?

Fino ad ora non essendoci stata una offerta formativa da parte della Regione Lazio la responsabilità, della mancata formazione, non poteva essere imputata esclusivamente al datore di lavoro.

Il 23 Marzo 2009 la Regione Lazio ha attivato il Catalogo Regionale dell’offerta formativa per l’apprendistato professionalizzante, nel quale sono inseriti gli enti accreditati a fornire la formazione agli apprendisti e da quella data la Provincia di Roma cofinanzia le aziende che iscrivono gli apprendisti ai corsi inseriti in questo Catalogo.

Pertanto in caso di inadempimento nella erogazione della formazione il datore di lavoro rischia di versare la quota dei contributi agevolati maggiorati del 100% come previsto dall’art. 53 c. 3 della legge 276/03.

Come si articola la formazione per l'apprendistato professionalizzante?

I moduli formativi previsti sono tre: Modulo A (42 ore) - competenze di base e trasversali. Modulo B (24 ore) - competenze settoriali. Modulo C (54 ore) - competenze professionalizzanti relative al profilo di assunzione dell'apprendista.

Quali sono i requisiti che un'azienda deve possedere per poter erogare formazione interna?

Secondo quanto previsto dalla normativa regionale, possono erogare formazione, per i propri apprendisti, le grandi imprese con almeno 250 dipendenti che abbiano richiesto ed ottenuto l'autorizzazione regionale.

Possono inoltre erogare ai propri apprendisti la formazione relativa al solo Modulo C (competenze professionalizzanti relative al profilo di assunzione dell'apprendista) le aziende che posseggano i requisiti previsti dall’Art. 5 del “Regolamento n. 7 di attuazione della Legge Regionale n. 9 del 10-08-2006”, previa compilazione della dichiarazione di “Capacità formativa dell’Azienda relativamente alla formazione formale” (Allegato D). Tale dichiarazione dovrà essere inviata a “Provincia di Roma Dipartimento XI, Servizio 3 – Servizi per l’apprendistato. Viale Rolando Vignali, 14 -00173 Roma”.

Come l'azienda iscrive gli apprendisti ai corsi di formazione?

L'iscrizione avviene on-line tramite il Portale S.APP. della Regione Lazio. Ogni azienda deve preventivamente iscriversi al portale: a tal fine, è necessario inserire i dati dell'azienda ed attendere l'invio per e-mail della password. Una volta in possesso della password, l'azienda può procedere all'iscrizione dell'apprendista, scegliendo liberamente tra i corsi elencati all'interno del portale.

A quale modulo è possibile iscrivere l'apprendista?

L’iscrizione è possibile a tutti i Moduli A-B-C.
La Provincia di Roma cofinanzia tutti i moduli per le prime due annualità, siano essi moduli base o avanzati. Per poter iscriversi ai moduli del secondo anno, è necessario aver svolto tutti i moduli del primo anno; all'interno di ciascuna annualità, inoltre, è necessario seguire l'ordine di propedeuticità (ossia, non è possibile svolgere il modulo B se non si è precedentemente svolto il modulo A, e non è possibile svolgere il modulo C senza aver seguito i moduli A e B).

Qual è la differenza fra modulo base e modulo avanzato?

I moduli BASE sono rivolti ad apprendisti con licenza media, i moduli AVANZATI sono rivolti ad ’apprendisti con il diploma o la laurea.

Esiste un manuale informativo sulla formazione e su SAPP?

La Provincia di Roma ha predisposto un documento per descrivere i moduli formativi e l'utilizzo del catalogo dell'offerta formativa. E' possibile scaricarlo qui

Dove si trova l'elenco di enti che possono erogare la formazione agli apprendisti?

All'interno del catalogo dell'offerta formativa regionale che si può visualizzare a questo indirizzo, oppure nel nostro sito in questa pagina

Come avviene la richiesta di contributo da parte dell'azienda?

Avviene tramite S.APP Portal, a questo indirizzo, al momento dell'iscrizione dell'apprendista, utilizzando la funzionalità "Richiedi contributo pubblico", sino ad esaurimento fondi. Per dettagli, è possibile consultare le Linee guida della Regione Lazio

I corsi di formazione hanno un costo per la mia azienda?

I corsi inseriti nel Catalogo Regionale hanno un costo di 10 Euro per ogni ora e per ogni allievo. La quota di cofinanziamento della Provincia di Roma (prenotabile fino ad esaurimento fondi) dipende dalle dimensioni dell’impresa: per le piccole imprese finanzia l'80%; per le medie il 60%; per le grandi il 40%.
Esempio:
Una piccola impresa che iscrive l’apprendista al Modulo A (durata 42 ore).
Questo modulo ha un costo massimo di € 420.00, di cui € 84.00 sono a carico dell’impresa e andranno versate direttamente all’ ente di formazione, la restante somma di € 366.00 sarà a carico della Provincia di Roma che verserà direttamente all’ente di formazione.
Modulo B (durata 24 ore).
Costo € 240.00, di cui € 48.00 saranno a carico dell’impresa, € 192.00 a carico della Provincia.
Modulo C (durata 54 ore).
Costo € 540.00, di cui € 108.00 saranno a carico dell’impresa, € 432.00 a carico della Provincia.

Quindi la formazione annua di 120 ore (modulo A-B-C) ad una:
• piccola impresa costa € 240.00;
• media impresa costa € 480.00;
• grande impresa costa € 720.00.

Ho iscritto un apprendista ad un corso, ma, pur avendone diritto, ho dimenticato di richiedere il contributo pubblico. Posso richiedere il contributo in un secondo tempo?

In questo caso, occorre inviare una e-mail di richiesta alla Regione Lazio (apprendistato@sirio.regione.lazio.it), specificando dati apprendista (Nominativo e Codice Fiscale), dati azienda, codice del corso.

Qual è il numero minimo di iscritti con cui un corso può partire?

Il numero minimo di iscritti è autonomamente stabilito da ogni singolo Ente di Formazione.

Cosa può fare l'azienda se l'Ente di Formazione non fa partire il corso perché non ha raggiunto il numero minimo di iscritti?

Ha la possibilità attraverso il S.APP Portal di cancellare (entro 5 giorni) l'iscrizione dell'apprendista presso quell'Ente e di effettuare una nuova iscrizione ad un altro corso.

Quale documentazione deve presentare l'ente di formazione alla Provincia di Roma per dare avvio all'attività formativa?

L'Ente di formazione deve presentare: lettera di trasmissione (3 copie) – elenco allievi (3 copie) – registri individuali per la vidimazione

Quante ore deve frequentare obbligatoriamente l'apprendista iscritto al modulo?

Ciascun modulo si intende frequentato qualora l'apprendista abbia frequentato almeno l'80% delle ore del modulo.

Come si recuperano le ore?

L'apprendista deve frequentare le unità didattiche mancanti in un'altra edizione del modulo, erogata dal medesimo ente.

Quando è ammesso il recupero ore?

Il recupero ore è ammesso quando l'apprendista abbia frequentato un numero di ore compreso tra il 60% e l'80% della durata del modulo.

Che tipo di attestato viene rilasciato all'apprendista?

Un attestato di frequenza.

Quando si perde il diritto al contributo?

Nel momento in cui l'apprendista non frequenta almeno il 60% delle ore del modulo.

Ho iscritto un apprendista ad un corso, ma per sopraggiunti motivi, questi non potrà frequentarlo. Come faccio a cancellare l’iscrizione?

La cancellazione di una iscrizione ad un corso è in generale possibile nel S.APP. finché questo non abbia raggiunto il numero minimo di iscritti previsto per la sua attivazione. Una volta raggiunto tale numero, il corso si intende costituito e fino alla sua partenza sarà possibile per le aziende solo aggiungere eventuali nuove iscrizioni (fino al raggiungimento del numero massimo di iscritti), ma non cancellare quelle già effettuate. Qualora un’azienda si trovasse a dover annullare un’iscrizione ad un corso costituito od anche avviato, essa dovrà inviare via e-mail una richiesta a apprendistato@sirio.regione.lazio.it, specificando dati apprendista (Nominativo e Codice Fiscale), dati azienda, codice del corso, motivo della cancellazione.

L'eventuale possesso di una qualifica professionale o di un titolo di studio (diploma o laurea) dà diritto all'esonero dalla formazione obbligatoria?

L'eventuale possesso di una qualifica professionale o di un titolo (diploma o laurea) rilasciato da strutture scolastiche e formative legalmente riconosciute non costituisce, di per sé, motivo di esonero dalla formazione obbligatoria prevista dalla disciplina sull'apprendistato. Può costituire credito formativo nel caso in cui esplicitamente previsto e quantificato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore di riferimento.

E’ possibile assumere con contratto di apprendistato professionalizzante un lavoratore che abbia già prestato servizio presso la medesima società con contratto (o contratti) a tempo determinato?

(Risposta contenuta nell’interpello n. 8 del 2 febbraio 2007 del Ministero del Lavoro – si veda atto integrale) In linea generale, non esiste alcuna previsione normativa che espressamente escluda questa facoltà. Tenendo presenti le finalità dell’istituto dell’apprendistato professionalizzante (leggasi: il raggiungimento di obiettivi formativi), si presenteranno nella pratica due diverse situazioni. Qualora il soggetto da assumere abbia svolto in precedenza mansioni in funzione di diversa qualifica professionale, nulla impedirà la trasformazione del rapporto di lavoro. Al contrario, in caso di coincidenza della qualifica professionale, elemento distintivo (o meglio, condizione per la legittimità del mutamento contrattuale) sarà la diversità della professionalità che si tenda ad ottenere col contratto di apprendistato. Meglio ancora, dovrà dimostrarsi che il percorso formativo sia volto ad un arricchimento complessivo delle competenze teoriche e pratiche del lavoratore. In quest’ottica rileverà anche la durata del rapporto precedentemente incorso (più lungo il periodo pregresso, più difficile dimostrare la validità del nuovo rapporto nell’ottica dell’addestramento).

Nel caso in cui un'azienda cambi ragione sociale o titolarità, l'apprendista è comunque tenuta/o a frequentare la formazione obbligatoria esterna alla azienda?

L'obbligo permane, in costanza di contratto di apprendistato, a prescindere dal fatto che l'impresa cambi ragione sociale o titolarità. Ne deriva che l'apprendista è comunque tenuta/o a frequentare la formazione obbligatoria esterna alla azienda.

Per il computo della durata dell'apprendistato, come si considerano i precedenti rapporti di apprendistato?

Il periodo di apprendistato effettuato presso la medesima o altre aziende deve essere computato per il completamento del periodo prescritto dal contratto se: Riferito alle stesse attività ( o simili) e Non sia intercorsa, tra un periodo e l’altro di lavoro, un’interruzione superiore a 1 anno.

Ci sono limitazioni sulle mansioni di un apprendista?

Gli apprendisti non possono svolgere mansioni di bassa manovalanza e di produzione in serie, non attinenti al lavoro per cui sono stati assunti o che prevedono uno sforzo fisico superiore alle loro forze. Per gli apprendisti minorenni ci sono ulteriori limitazioni, legate a mansioni considerate pericolose. Ad esempio, non possono lavorare in contesti che prevedano l'esposizione a agenti fisici, biologici o chimici potenzialmente nocivi, o impiegati in processi e lavori che li espongano a particolari rischi.